Nel 1816, Mary Shelley si trovava in una villa sul lago di Ginevra insieme al marito Percy Bysshe Shelley, a Lord Byron e al medico John Polidori. Per ingannare il tempo, decisero di sfidarsi a scrivere una storia dell’orrore. Da quell’esperimento nacque uno dei romanzi più influenti della storia: Frankenstein. Un’opera che non solo ha attraversato i secoli, ma che ha dato vita a un nuovo genere letterario: la fantascienza.
All’epoca, quel genere non esisteva nemmeno come categoria. Mary Shelley, mescolando elementi gotici, filosofici e scientifici, ha infranto le regole della narrativa tradizionale, creando qualcosa di completamente nuovo. La sua opera non solo ha conquistato i lettori, ma ha anche aperto la strada a un intero filone narrativo che avrebbe trovato forma e nome solo molto più tardi. Ma Mary ne ha definito e governato le regole e non c’è mai stato un altro Frankenstein come il suo.
In questo senso, ha incarnato perfettamente il pensiero di Umberto Eco che ha scritto:
“Ogni genere ha le sue regole, ma il vero scrittore le conosce per poterle infrangere.”
Se stai valutando la scrittura di un libro, parti dal genere a cui apparterrà e comincia a studiare: capire le regole, per seguirle o infrangerle, è il primo passo per scrivere qualcosa che abbia successo.
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Che cos’è un genere letterario?
Un genere letterario è una categoria narrativa che raggruppa opere accomunate da struttura, temi, stile, tono e finalità. Anche se “Frankenstein” del 1818 e “2001 Odissea nello spazio” del 1968 sono storie ben diverse, appartengono allo stesso genere, il fantascientifico. Non è un’etichetta rigida, ma una bussola: infatti, nel primo parliamo della volontà di un uomo di sconfiggere la morte, nel secondo caso di strani incontri con misteriosi monoliti alieni.
Un romanzo fantascientifico, infatti, si concentra su scenari futuristici, tecnologie speculative o realtà alternative, spesso per riflettere su questioni etiche, sociali o esistenziali che riguardano l’essere umano.
Perché i generi aiutano lettori, editori e scrittori
I lettori si affidano ai generi letterari per orientarsi in libreria o online. Certo, ci sono lettori che hanno uno o più autori del cuore, ma la maggior parte delle persone, quando deve scegliere la tipologia di libro, si basa sulla sua appartenenza ad un genere. Difficilmente un appassionato di libri gialli acquisterà un romanzo d’amore. Il motivo è dato dal fatto che il genere dà indicazioni immediate su cosa aspettarsi.
Gli editori invece li usano per decidere tirature, target, prezzo, grafica e posizionamento commerciale. Fanno delle analisi del genere letterario per capire come impostare il progetto editoriale individuale.
Gli autori, infine, possono usare il genere come punto di partenza per costruire trame coerenti e dialogare con un pubblico che apprezza certe atmosfere.
L’evoluzione dei generi nella storia della letteratura
I generi letterari non sono categorie immutabili. Sono il frutto di evoluzioni storiche, sociali e culturali. Come è stato per Frankenstein, ci sono primi autori che sperimentano un genere e poi a seguire altri che ne definiscono regole e contorni che però possono essere superati per creare qualcosa di ancora nuovo. Ad esempio, ciò che oggi chiamiamo “romanzo psicologico” o “distopico” nasce da secoli di sperimentazioni. Tutto è nato nell’antica Grecia.
Dai classici della Grecia antica ai generi moderni
Nel mondo greco, i generi erano distinti in modo molto più chiaro rispetto ad oggi: epica, lirica, tragedia, commedia, con poco spazio per le sperimentazioni. Nel Medioevo e nel Rinascimento si affermano invece forme ibride come il poema cavalleresco. Con l’Illuminismo nasce la saggistica moderna e con il Romanticismo il romanzo si impone come forma dominante.
Nell’Ottocento e Novecento i generi si moltiplicano: nascono il giallo, la fantascienza, il noir, la narrativa psicologica e da allora è un susseguirsi di sperimentazioni e contaminazioni narrative.
Generi “misti” e contaminazioni narrative
Oggi è difficile incasellare un testo in una sola categoria di libri. Molti autori preferiscono mescolare registri e stili: un romanzo può essere storico ma anche fantasy, oppure sentimentale con elementi di thriller. Le contaminazioni sono un segno dei tempi e uno spazio fertile per l’innovazione, un’occasione incredibile per un autore contemporaneo di emergere.
Generi letterari principali
Sebbene abbiamo detto che oggi ci sono molti autori che è difficile incasellare in un genere specifico, possiamo però individuare quattro grandi blocchi di generi: narrativa, poesia, teatro e saggistica. Tutti si dividono in fiction e non fiction, cioè opere di fantasia o basate sulla realtà.

Narrativa: romanzo, racconto, novella
La narrativa comprende tutte quelle opere che raccontano una storia, siano esse brevi o complesse. Il romanzo ne è la forma più estesa e articolata. Un esempio intramontabile è “Anna Karenina” di Lev Tolstoj, che intreccia amore e tradimento nella cornice della società russa dell’Ottocento.
Il racconto è più breve, incisivo e spesso costruito attorno a un singolo evento o tema: “Il cuore rivelatore” di Edgar Allan Poe è un perfetto esempio di tensione e sintesi tipica di questo genere.
La novella, infine, ha una struttura narrativa più flessibile, come dimostra “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello, dove ogni testo esplora dilemmi morali e psicologici in pochi atti.
Poesia: lirica, epica, poesia moderna
La poesia è il genere letterario che più si affida al ritmo, alla musicalità e all’emozione del linguaggio. La lirica ne è il primo esempio: esprime sentimenti personali e intimi, basti pensare alle “Rime” di Petrarca, in cui l’amore per Laura diventa espressione universale.
L’epica, invece, narra grandi imprese e gesta eroiche, come nell’”Iliade” di Omero o nell’”Eneide” di Virgilio. Al contrario, la poesia moderna rompe gli schemi delle forme classiche, sperimenta nuovi linguaggi e affronta tematiche contemporanee: “L’allegria” di Giuseppe Ungaretti è uno dei manifesti poetici del Novecento, con versi brevi e carichi di significato.
Teatro: tragedia, commedia, dramma
Il teatro è la forma narrativa pensata per essere rappresentata. La tragedia mette in scena conflitti profondi, spesso legati al destino e all’inevitabile caduta dell’eroe, come in “Edipo re” di Sofocle.
La commedia punta invece su equivoci, ironia e situazioni leggere: “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni ne è un classico esempio.
Il dramma moderno unisce elementi comici e tragici, raccontando la complessità della vita umana. “Aspettando Godot” di Samuel Beckett incarna la tensione tra assurdità e significato in modo magistrale.
Saggistica e divulgazione
La saggistica è il genere letterario che raccoglie testi che analizzano, spiegano o argomentano temi reali attraverso lo studio, la riflessione o la narrazione documentata. È il genere di chi scrive per informare, interpretare o influenzare pensieri e opinioni. “Sapiens” di Yuval Noah Harari è un esempio brillante di saggio che racconta la storia dell’umanità con uno stile accessibile.
La divulgazione, invece, mira a rendere comprensibili temi complessi a un pubblico più ampio: “Breve storia del tempo” di Stephen Hawking ha portato la cosmologia nei salotti di tutto il mondo, dimostrando come il sapere possa essere raccontato con efficacia e passione.
Generi del romanzo e loro tipologie
Quando si tratta di scrivere racconti, i tipi di romanzo aiutano a definire meglio la direzione della storia.

Romanzo storico, rosa, giallo e noir
Questi generi di libri rappresentano i pilastri della narrativa tradizionale e contemporanea.
Il romanzo storico basa la propria storia su un contesto veritiero del passato e spesso intreccia personaggi fittizi con eventi reali. Richiede all’autore una ricerca accurata e prevede una forte componente immersiva: un esempio noto è “I pilastri della terra” di Ken Follett, ambientato nell’Inghilterra medievale.
Il romanzo rosa, invece, pone al centro i sentimenti e le relazioni e può spaziare dal romantico leggero al dramma passionale. “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen è uno degli archetipi di questo genere tra i più famosi.
Il giallo ruota attorno alla risoluzione di un enigma, spesso un crimine: un esempio emblematico è “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie (e in generale tutti i suoi testi). Il noir, invece, si distingue per atmosfere più cupe e ambigue, con protagonisti moralmente complessi, come nel caso dei testi di Carlo Lucarelli.
Fantascienza, fantasy e distopia
Questi generi immaginativi offrono mondi alternativi dove esplorare temi profondi attraverso l’invenzione. Sono i generi dell’immaginazione estrema.
La fantascienza specula su futuri possibili e su tecnologie che trasformano la società: “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, ad esempio, immagina un mondo dove i libri sono proibiti e bruciati.
Il fantasy si sviluppa in universi inventati, con elementi magici e creature mitiche: “Il signore degli anelli” di J.R.R. Tolkien è il modello classico del genere.
La distopia, infine, descrive futuri negativi, spesso governati da regimi totalitari o devastati da crisi ambientali e sociali. “1984” di George Orwell rimane il punto di riferimento per queste tipologie di romanzo.
Romanzo di formazione, autobiografico e sperimentale
Il romanzo di formazione segue la crescita del protagonista, dall’adolescenza all’età adulta, mettendo in luce conflitti interiori e prove da superare: “Il giovane Holden” di J.D. Salinger ne è un esempio celebre.
Il libro autobiografico, invece, racconta esperienze personali dell’autore e può assumere toni intimi, riflessivi o documentaristici. Dal “Diario” di Anna Frank al “Lungo cammino verso la libertà” di Nelson Mandela.
Il romanzo sperimentale, infine, gioca con la struttura, lo stile e la forma del racconto, rompendo le convenzioni per esplorare nuove vie narrative: “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino è uno dei casi più noti tra i generi della letteratura che riflette su se stessa e sul ruolo del lettore.
Generi letterari contemporanei e di nicchia
Negli ultimi decenni, sono emersi generi nuovi, spesso ibridi, che mescolano forme e linguaggi diversi. È accaduto semplicemente perchè molti autori vogliono dare al proprio libro un ritmo e una direzione che non sono lineari quindi, alla fine, producono un testo che va a definire un genere di nicchia.

Graphic novel e letteratura per ragazzi
Negli ultimi decenni, la graphic novel ha ottenuto un certo successo grazie alla sua capacità di unire parole e immagini in modo narrativo e potente. Non è solo un fumetto allungato, ma un’opera letteraria che sfrutta il linguaggio visivo per raccontare storie complesse. “Maus” di Art Spiegelman, ad esempio, è una graphic novel che ha vinto il Premio Pulitzer per aver raccontato l’Olocausto con un linguaggio innovativo e toccante.
La letteratura per ragazzi, invece, si rivolge a un pubblico giovane ma non rinuncia alla qualità stilistica o alla profondità tematica. Opere come “Harry Potter e la pietra filosofale” di J.K. Rowling hanno segnato generazioni, grazie alla loro capacità di unire elementi fantasy con riflessioni più profonde su identità, amicizia e coraggio.
Ibridazioni: memoir narrativi, docu-fiction, new weird
La letteratura contemporanea è sempre più caratterizzata da contaminazioni e ibridazioni. Ne è un esempio il memoir narrativo che fonde autobiografia e narrazione, raccontando esperienze reali con strumenti tipici della narrativa: “Mangia, prega, ama” di Elizabeth Gilbert è un perfetto esempio di questo genere di libri, dove vita vissuta e storytelling si fondono.
La docu-fiction, invece, mescola documentazione e finzione per raccontare eventi reali con una veste romanzata, come accade in “Il caso Mortara” di Daniele Scalise, che riprende la storia vera del rapimento di Edgardo Mortara nel 1858.
Infine, il new weird è un genere che avvicina horror, fantasy e fantascienza per creare universi disturbanti e visionari: “La città delle navi” di China Miéville è un esempio di come questi nuovi linguaggi possano rinnovare la narrativa di genere.
Come scegliere il genere giusto per il proprio libro
Se vuoi scrivere un libro, prima di tutto devi avere un quadro, anche a grandi linee, del genere di libri entro il quale dovrai muoverti. A prescindere dalle sperimentazioni che farai nel corso della sua stesura, almeno all’inizio del tuo progetto, devi sapere a quale mondo apparterrà il tuo testo. Non ne hai certezza? Segui questi consigli.
Considerare il pubblico di riferimento
Se ancora non hai ben chiaro a quale genere letterario apparterrà il tuo libro, chiediti a chi ti rivolgi. Un pubblico giovane potrebbe preferire il genere fantasy o il genere distopico. Un pubblico più maturo, narrativa storica o contemporanea. Ma non è detto: la cosa importante è che ti basi sui dati, su un’analisi che consideri statistiche di settore rilevante.
Trovare equilibrio tra creatività e regole del genere
Conoscere le regole di un genere di libro ti aiuta a rispettarle o infrangerle con consapevolezza. Il genere è una guida, non una gabbia, ma allo stesso tempo devi trovare il giusto equilibrio tra la tua creatività e i binari che incasellano un testo in uno specifico genere.
Quando un libro non rientra in un genere preciso
Cosa fare se il libro che hai in mente non è catalogabile da nessuna parte? Alcuni tipi di libri sfuggono alle definizioni. In questi casi, crea una descrizione chiara e coinvolgente che trasmetta l’identità dell’opera. Forse, hai creato un ibrido.
Generi letterari e il ruolo di Bookst
Nel panorama del self publishing, Bookst è il servizio che si distingue per dare all’autore il meglio dell’editoria tradizionale e dell’autopubblicazione. Anche nella scelta dei generi dei libri, ti dà supporto per capire qual è il migliore per il tuo progetto. L’editing e la promozione seguono la scelta fatta in tal senso.
Supporto nella definizione del genere più adatto al tuo progetto
Confrontarsi con professionisti del settore editoriale ti aiuta a collocare il tuo testo nel giusto contesto, trovando la miglior categoria per il pubblico e il mercato. Capire fin dall’inizio dove posizionare il tuo libro ti aiuta a scegliere tono, linguaggio e stile.
Il team di Bookst può analizzare la tua idea, il contenuto già scritto o in fase embrionale e suggerirti il genere più adatto, valutando sia l’aspetto narrativo che quello commerciale.
Editing e promozione mirata in base al genere
Una volta deciso il genere letterario di appartenenza del progetto editoriale, il servizio di Bookst prevede un editing coerente con le sue peculiarità, anche se si tratta di una forma ibrida che mescola più di un genere, per raggiungere i lettori più interessati a quel tipo di contenuto.
Un libro fantasy richiede un certo tipo di costruzione del mondo, così come un giallo deve gestire indizi, tempi narrativi e colpi di scena in modo corretto.
Allo stesso modo, la promozione viene strutturata per parlare il linguaggio del lettore di riferimento: ci sono canali e toni opportuni da considerare.
Mary Shelley, con il suo Frankenstein, ha dimostrato che conoscere le regole narrative serve anche e soprattutto per superarle, trasformarle e creare qualcosa di nuovo. Ogni scrittore oggi può compiere lo stesso viaggio: scegliere un genere, esplorarne i confini e trovare la propria voce all’interno (o al di là) di esso.
Se stai per scrivere un libro, comincia da qui: osserva, leggi, impara. Il genere dei libri è la prima scelta narrativa che farai ed è quella che, come ci insegna la storia della letteratura, può aprirti strade inaspettate.
In fondo, ogni grande opera inizia con una domanda: “Che tipo di storia voglio raccontare?”
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